Archivio annuale 22 Novembre 2021

DiFabrizio

Cessione del credito estesa dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2024 per il bonus ristrutturazione

L'ecobonus e il bonus facciate

La versione in bozza diramata il 10 novembre 2021 contiene modifiche di rilievo, a partire dall’estensione della cessione del credito e dello sconto in fattura dal 2022 al 2024, anche per i lavori di ristrutturazione, per l’ecobonus, il bonus facciate e non solo. Una novità che si affianca però alla stretta anti-frode prevista dal decreto approvato nella stessa giornata, che tra le altre cose estende l’obbligo di visto di conformità anche in caso di cessione dei bonus casa.

Una proroga che si affianca a quella prevista per il superbonus del 110 per cento, fino al 2025.

In ambedue i casi, lo schema del Governo prevede che sarà possibile optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura per tutto il periodo di vigenza dei bonus fiscali sulla casa: fino al 2024 per quelli “ordinari” e fino al 2025 per il superbonus.

La bozza del disegno di legge prevede nello specifico le seguenti misure:

Rinnovo pluriennale e fino al 2025 anche per il superbonus, seppur con specifici limiti e con un sistema di riduzione dell’aliquota dell’agevolazione riconosciuta. La nuova versione del DdL di Bilancio 2022 non elimina il limite ISEE di 25.000 euro previsto per gli edifici unifamiliari, ma la partita resta aperta.

Quel che appare evidente è che il cammino della Legge di Bilancio 2022 è appena cominciato e si preannunciano mesi ricchi di modifiche e novità, anche tenuto conto dell’avvio del confronto in Parlamento.

DiFabrizio

Bonus casa, dai mobili alle facciate: ecco tutti gli incentivi in scadenza al 31 dicembre

BONUS MOBILI: detrazione IRPEF del 50%

bonus mobili

Il Bonus Mobili prevede una detrazione IRPEF del 50% sui costi sostenuti per acquistare grandi elettrodomestici (classe energetica A) e mobili di case oggetto di ristrutturazione, fino ad un valore di €16.000. Tutto ciò che è acquistabile con la detrazione Irpef è ripostato nel seguente link https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Mobili_012021.pdf/08565088-428b-ba64-1ce9-1823d86cbef4.

BONUS IDRICO: stanziati 20 milioni di euro

bonus idrico

Implica la sostituzione dei vasi sanitari con nuove apparecchiature a scarico ridotto e per la sostituzione di colonne doccia e soffioni con strumenti a limitazione di flusso di acqua, fino ad un valore di € 1.000,00.

N.B: le domande possono essere emesse entro la fine di ottobre.

BONUS FACCIATE: interventi per il rifacimento delle facciate e dei balconi

bonus facciate

E' un'agevolazione pari al 90% dei costi sostenuti per il rifacimento delle facciate degli immobili, compresi gli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus facciate non è ammesso se il balcone, o l'edificio non sono visibili sulla strada o sul suolo pubblico.

ECOBONUS: sconti fino al 75%

ecobonus

Include i bonus per i costi sostenuti dai contribuenti per gli interventi finalizzati al risparmio energetico degli immobili. L'Ecobonus prevede una percentuale che varia in base agli interventi da fare e al tipo di immobile, sconti che in casi particolari possono arrivare fino al 85%. La misura dell'Ecobonus interessa sia le spese per gli interventi finalizzati ai risparmi energetici che le spese per le prestazioni professionali.

In particolare:

  • Sostituzione impianto termico o climatizzazione con sconto in fattura diretto del 50% o del 65%.

BONUS VERDE: prevista una detrazione del 36%

bonus verde

Un’altra forma di agevolazione in scadenza il prossimo 31 dicembre è quella relativa al Bonus Verde, una detrazione del 36% da ripartire in 10 quote l'anno di uguale importo. Il Bonus Verde è fruibile per i costi sostenuti per gli impianti per irrigare e per le spese relative agli interventi mirati alla sistemazione del verde.

In particolare la detrazione del 36% è fruibile per i costi sostenuti per la sistemazione a verde di private aree scoperte di edifici, unità abitative, recinzioni, impianti di irrigazione e per realizzare pozzi e giardini pensili. E' accessibile fino ad una spesa massima di € 5.000,00 per ogni unità abitativa.

SISMABONUS: una misura per la messa in sicurezza degli immobili

bonus sisma

Trattasi di un beneficio molto importante per mettere in sicurezza gli immobili, un’altra forma di agevolazione che varia dal 50% all’85% in base agli interventi da effettuare, alle zone sismiche e ai tipi di edifici interessati dai lavori. Una detrazione che secondo precisi parametri può arrivare fino all’85%, da ripartire in cinque quote l’anno di uguale importo.

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Norma UNI 10436:2019

UNI10436

La norma UNI 10436, pubblicata il 21 novembre 2019, prescrive le operazioni da effettuare per il controllo e la manutenzione, andando a colmare alcune lacune emerse in sede di compilazione dei rapporti di controllo di efficienza energetica di tipo 1. 

Scopo e campo di applicazione

La prima novità riguarda il campo di applicazione della norma, nel senso che trova applicazione anche sugli scaldaacqua a gas e delle caldaie a gas per uso domestico e similare, destinate al riscaldamento di ambienti con o senza produzione di acqua calda sanitaria, aventi portata termica nominale non maggiore di 35 Kw.

Esame della documentazione e verifiche preliminari

La norma UNI 10436, prevede una serie di controlli preventivi sia di carattere amministrativo che tecnico, tra i quali:

  • Verifica della presenza del libretto d’uso e manutenzione dell’impianto (di competenza dell’installatore per i nuovi impianti, e del manutentore per impianti esistenti).
  • Richiamo alla norma UNI 10845 sia per la verifica  visiva dei canali fumo/condotti di scarico   apparecchi che per quella di funzionalità del sistema fumario oltre agli usuali controlli in assenza di riflusso e corretto tiraggio per gli apparecchi di tipo B.
  • Per apparecchi con condotti coassiali, la verifica del tenore di Ossigeno nel condotto destinato all’aria comburente. Questa nuova misurazione può essere eseguita utilizzando un analizzatore di combustione ed il controllo si intende superato (ovvero non sussiste riflusso) se il tenore di O2 misurato è pari ad almeno il 20.5%. Ma se questa verifica non comporta particolari problemi sulle caldaie poiché il pozzetto di prelievo è già predisposto dalla casa madre, non altrettanto può dirsi per gli scaldaacqua sui quali, in assenza di predisposizioni del fabbricante, il foro dovrà essere praticato dal tecnico garantendo che il diametro sia almeno pari a 10 mm, che sia dotato di tappo di chiusura e che sia posizionato il più vicino possibile al punto di ingresso dell’aria nell’apparecchio.
  • Infine, solo per gli apparecchi a condensazione collegati a canne collettive in pressione positiva, è richiesta la verifica, secondo le istruzioni del fabbricante, del dispositivo di non ritorno di cui deve essere obbligatoriamente dotato l’apparecchio in questa particolare configurazione di scarico(rif. UNI 7129:2015 – Parte 3, punto 5.5.3.3.).

Controllo e manutenzione

Relativamente ai controlli da eseguire sull’apparecchio, la norma rimanda esplicitamente al libretto di uso e manutenzione rilasciato dal fabbricante in assenza del quale sono comunque suggerite una serie di operazioni che sostanzialmente ricalcano quelle previste precedentemente, fatta eccezione per gli apparecchi a condensazione per i quali si prescrivono il controllo visivo del sistema di scarico della condensa e la verifica di efficienza del neutralizzatore(se presente).

Circa la periodicità dei controlli invece la UNI 10436:2019 si rimette a quanto in proposito previsto dal fabbricante, uniformandosi quindi al concetto di apparecchio usato normalmente” di cui al Regolamento UE 46/2016, precisando che in assenza di indicazioni le operazioni previste debbano essere eseguite con periodicità annuale (si ricorda che la norma si rivolge anche agli scaldaacqua domestici e similari).

Rapporto di controllo e manutenzione

Per quanto concerne gli esiti dei controlli, la UNI 10436:2019, propone uno specifico Rapporto di controllo sul quale l’operatore è chiamato ad esprimere il proprio giudizio sullo stato dell’apparecchio, secondo i criteri ormai usuali in tutte le norme di recente pubblicazione e cioè: idoneo- temporaneamente idoneo- non idoneo.

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