caldaia a gas dietrofont dal divieto 2029

Negli ultimi mesi si è parlato molto di una possibile fine della vendita di caldaie a gas in Europa a partire dal 1° gennaio 2029. Tale ipotesi nasceva da una bozza di revisione del Regolamento UE Ecodesign (813/2013/UE), che avrebbe fissato requisiti così restrittivi da escludere quasi tutte le caldaie tradizionali dal mercato. Tuttavia, nella nuova bozza pubblicata a fine novembre 2025, la Commissione Europea ha deciso di eliminare questa previsione introducendo criteri più flessibili per l’immissione sul mercato di generatori di calore.

La decisione è stata ufficializzata tramite una consultazione pubblica lanciata dalla Direzione Generale Energia della Commissione Europea (consultazione aperta dal 28 novembre 2025 al 23 gennaio 2026), che riguarda la revisione sia delle norme di progettazione ecocompatibile (ecodesign) sia delle etichette energetiche di apparecchi come caldaie, scaldacqua e pompe di calore.

Negli ultimi mesi si è parlato molto di una possibile fine della vendita di caldaie a gas in Europa a partire dal 1° gennaio 2029. Tale ipotesi nasceva da una bozza di revisione del Regolamento UE Ecodesign (813/2013/UE), che avrebbe fissato requisiti così restrittivi da escludere quasi tutte le caldaie tradizionali dal mercato. Tuttavia, nella nuova bozza pubblicata a fine novembre 2025, la Commissione Europea ha deciso di eliminare questa previsione introducendo criteri più flessibili per l’immissione sul mercato di generatori di calore.

La decisione è stata ufficializzata tramite una consultazione pubblica lanciata dalla Direzione Generale Energia della Commissione Europea (consultazione aperta dal 28 novembre 2025 al 23 gennaio 2026), che riguarda la revisione sia delle norme di progettazione ecocompatibile (ecodesign) sia delle etichette energetiche di apparecchi come caldaie, scaldacqua e pompe di calore.

Cosa prevede oggi la bozza di revisione dell’Ecodesign

La bozza attualmente in consultazione non contempla nessun divieto di vendita o produzione di caldaie a gas a partire dal 2029. Questo rappresenta un passo indietro rispetto agli scenari precedenti e certifica che:

  • Le caldaie a gas e a condensazione rimangono ammesse sul mercato UE se soddisfano nuovi requisiti tecnici stabiliti dal regolamento aggiornato
  • I requisiti previsti dalla bozza includono misure di efficienza energetica più chiare e moderne, criteri per emissioni di NOx, e nuova etichettatura energetica semplificata con scala A-G, QR Code e informazioni tecniche più trasparenti per i consumatori
  • Il testo definitivo non è ancora adottato: la consultazione pubblica serve proprio a raccogliere osservazioni e contributi da stakeholder e cittadini prima dell’approvazione

Perché è significativa questa modifica

La bozza iniziale della revisione del regolamento — circolata già negli anni scorsi — conteneva limiti di efficienza così elevati da escludere tecnicamente la maggior parte delle caldaie a gas (a gas naturale o combustibili fossili) dal mercato dopo il 2029.

La versione attuale invece:

  • Mantiene sul mercato tutte le tipologie di caldaie a gas
  • Intende aggiornare gli standard tecnici per riflettere i progressi tecnologici e consentire una comparabilità più semplice per i consumatori
  • Introduce nuova etichettatura energetica per aiutare i consumatori nella scelta (con scala A-G e codici QR per dati tecnici)

Questi obiettivi sono coerenti con il processo di revisione generale delle norme Ecodesign e Energy Labelling per una vasta gamma di prodotti ad uso domestico ed industriale.

Gli obiettivi europei di efficienza e clima non cambiano

È importante sottolineare che il fatto di non avere un divieto esplicito dal 2029 non significa la fine della strategia climatica UE.

La direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD o “Case Green”) fissa obiettivi più ampi di de-carbonizzazione del riscaldamento entro il 2040, spingendo gli stati membri ad adottare misure che favoriscono tecnologie più sostenibili.
In base alle linee guida UE, dal 1° gennaio 2025 gli Stati membri non possono più erogare incentivi finanziari per l’installazione di caldaie a combustibili fossili autonome (inclusi quelle a gas), come chiarito in una guida ufficiale della Commissione Europea.

Gli obiettivi climatici e ambientali dell’UE restano orientati alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’efficienza energetica degli edifici, anche se la strada ora passa più attraverso incentivi tecnologici, etichettatura trasparente e requisiti di prestazione, piuttosto che divieti di mercato diretti.

Prossime tappe normative

Cosa prevede oggi la bozza di revisione dell’Ecodesign

La bozza attualmente in consultazione non contempla nessun divieto di vendita o produzione di caldaie a gas a partire dal 2029. Questo rappresenta un passo indietro rispetto agli scenari precedenti e certifica che:

  • Le caldaie a gas e a condensazione rimangono ammesse sul mercato UE se soddisfano nuovi requisiti tecnici stabiliti dal regolamento aggiornato
  • I requisiti previsti dalla bozza includono misure di efficienza energetica più chiare e moderne, criteri per emissioni di NOx, e nuova etichettatura energetica semplificata con scala A-G, QR Code e informazioni tecniche più trasparenti per i consumatori
  • Il testo definitivo non è ancora adottato: la consultazione pubblica serve proprio a raccogliere osservazioni e contributi da stakeholder e cittadini prima dell’approvazione

Perché è significativa questa modifica

La bozza iniziale della revisione del regolamento — circolata già negli anni scorsi — conteneva limiti di efficienza così elevati da escludere tecnicamente la maggior parte delle caldaie a gas (a gas naturale o combustibili fossili) dal mercato dopo il 2029.

La versione attuale invece:

  • Mantiene sul mercato tutte le tipologie di caldaie a gas
  • Intende aggiornare gli standard tecnici per riflettere i progressi tecnologici e consentire una comparabilità più semplice per i consumatori
  • Introduce nuova etichettatura energetica per aiutare i consumatori nella scelta (con scala A-G e codici QR per dati tecnici)

Questi obiettivi sono coerenti con il processo di revisione generale delle norme Ecodesign e Energy Labelling per una vasta gamma di prodotti ad uso domestico ed industriale.

Gli obiettivi europei di efficienza e clima non cambiano

È importante sottolineare che il fatto di non avere un divieto esplicito dal 2029 non significa la fine della strategia climatica UE.

La direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD o “Case Green”) fissa obiettivi più ampi di de-carbonizzazione del riscaldamento entro il 2040, spingendo gli stati membri ad adottare misure che favoriscono tecnologie più sostenibili.
In base alle linee guida UE, dal 1° gennaio 2025 gli Stati membri non possono più erogare incentivi finanziari per l’installazione di caldaie a combustibili fossili autonome (inclusi quelle a gas), come chiarito in una guida ufficiale della Commissione Europea.

Gli obiettivi climatici e ambientali dell’UE restano orientati alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’efficienza energetica degli edifici, anche se la strada ora passa più attraverso incentivi tecnologici, etichettatura trasparente e requisiti di prestazione, piuttosto che divieti di mercato diretti.

Prossime tappe normative

Cosa prevede oggi la bozza di revisione dell’Ecodesign

La bozza attualmente in consultazione non contempla nessun divieto di vendita o produzione di caldaie a gas a partire dal 2029. Questo rappresenta un passo indietro rispetto agli scenari precedenti e certifica che:

  • Le caldaie a gas e a condensazione rimangono ammesse sul mercato UE se soddisfano nuovi requisiti tecnici stabiliti dal regolamento aggiornato
  • I requisiti previsti dalla bozza includono misure di efficienza energetica più chiare e moderne, criteri per emissioni di NOx, e nuova etichettatura energetica semplificata con scala A-G, QR Code e informazioni tecniche più trasparenti per i consumatori
  • Il testo definitivo non è ancora adottato: la consultazione pubblica serve proprio a raccogliere osservazioni e contributi da stakeholder e cittadini prima dell’approvazione

Perché è significativa questa modifica

La bozza iniziale della revisione del regolamento — circolata già negli anni scorsi — conteneva limiti di efficienza così elevati da escludere tecnicamente la maggior parte delle caldaie a gas (a gas naturale o combustibili fossili) dal mercato dopo il 2029.

La versione attuale invece:

  • Mantiene sul mercato tutte le tipologie di caldaie a gas
  • Intende aggiornare gli standard tecnici per riflettere i progressi tecnologici e consentire una comparabilità più semplice per i consumatori
  • Introduce nuova etichettatura energetica per aiutare i consumatori nella scelta (con scala A-G e codici QR per dati tecnici)

Questi obiettivi sono coerenti con il processo di revisione generale delle norme Ecodesign e Energy Labelling per una vasta gamma di prodotti ad uso domestico ed industriale.

Gli obiettivi europei di efficienza e clima non cambiano

È importante sottolineare che il fatto di non avere un divieto esplicito dal 2029 non significa la fine della strategia climatica UE.

La direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD o “Case Green”) fissa obiettivi più ampi di de-carbonizzazione del riscaldamento entro il 2040, spingendo gli stati membri ad adottare misure che favoriscono tecnologie più sostenibili.
In base alle linee guida UE, dal 1° gennaio 2025 gli Stati membri non possono più erogare incentivi finanziari per l’installazione di caldaie a combustibili fossili autonome (inclusi quelle a gas), come chiarito in una guida ufficiale della Commissione Europea.

Gli obiettivi climatici e ambientali dell’UE restano orientati alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’efficienza energetica degli edifici, anche se la strada ora passa più attraverso incentivi tecnologici, etichettatura trasparente e requisiti di prestazione, piuttosto che divieti di mercato diretti.

Prossime tappe normative

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F.M. Technoservice – Via Tuscolana, 2124/B, 00173 Roma RM

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In conclusione…

La Commissione Europea ha significativamente rivisto la bozza di aggiornamento dell’Ecodesign, rimuovendo la proposta di divieto di vendita di caldaie a gas dal 2029. Questo garantisce maggiore stabilità e prevedibilità per produttori, installatori e consumatori, pur mantenendo l’impegno UE verso efficienza, trasparenza energetica e obiettivi climatici a lungo termine.

Le regole aggiornate introdurranno nuovi criteri di progettazione ecocompatibile e un’etichettatura energetica più chiara, ma non impongono al momento un bando immediato delle caldaie a gas sul mercato.

In conclusione…

La Commissione Europea ha significativamente rivisto la bozza di aggiornamento dell’Ecodesign, rimuovendo la proposta di divieto di vendita di caldaie a gas dal 2029. Questo garantisce maggiore stabilità e prevedibilità per produttori, installatori e consumatori, pur mantenendo l’impegno UE verso efficienza, trasparenza energetica e obiettivi climatici a lungo termine.

Le regole aggiornate introdurranno nuovi criteri di progettazione ecocompatibile e un’etichettatura energetica più chiara, ma non impongono al momento un bando immediato delle caldaie a gas sul mercato.

In conclusione…

La Commissione Europea ha significativamente rivisto la bozza di aggiornamento dell’Ecodesign, rimuovendo la proposta di divieto di vendita di caldaie a gas dal 2029. Questo garantisce maggiore stabilità e prevedibilità per produttori, installatori e consumatori, pur mantenendo l’impegno UE verso efficienza, trasparenza energetica e obiettivi climatici a lungo termine.

Le regole aggiornate introdurranno nuovi criteri di progettazione ecocompatibile e un’etichettatura energetica più chiara, ma non impongono al momento un bando immediato delle caldaie a gas sul mercato.

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